Statistiche di golf: quali contano davvero e quali ingannano

Golf Stats App · Aggiornata il 13 ottobre 2026 · 5 min di lettura

Non tutte le statistiche di golf servono a migliorare. Alcune, come i putt per giro, possono addirittura convincerti ad allenare la cosa sbagliata. Ecco quali tenere, quali leggere con attenzione e come raccoglierle senza passare mezz'ora sul telefono dopo ogni giro.

Le statistiche che ingannano

Sono le più diffuse, perché sono le più facili da segnare sullo score. Non sono inutili, ma prese da sole portano a conclusioni sbagliate.

Putt per giro

È la statistica più fraintesa. Dipende più dal resto del gioco che dal putting: chi prende pochi green e fa molti chip vicini alla buca avrà pochi putt; chi prende tanti green lontano dalla bandiera ne avrà di più. Un giocatore può fare 34 putt e pattare benissimo, o farne 29 e pattare male.

Fairway presi

Un fairway preso a 150 metri dal green e uno mancato di un metro a 100 metri vengono contati come "sì" e "no". Ma il secondo è quasi sempre il drive migliore. La percentuale di fairway non sa niente di distanza.

Green in regolamentazione

Conta se arrivi sul green nei colpi previsti, non quanto vicino alla buca. Un green preso a 25 metri dalla bandiera vale come uno a due metri, anche se il primo ti lascia un probabile tre putt e il secondo una possibilità di birdie.

Distanza media del drive

Basta un drive lunghissimo in discesa, o uno sbagliato di molto, per spostare la media. E da sola non dice se quella distanza ti porta in posizioni da cui segnare bene.

Le statistiche che contano davvero

  1. Gli Strokes Gained per categoria. Mettono insieme distanza, posizione e risultato di ogni colpo e rispondono alla domanda giusta: dove perdi colpi? Se non sai cosa sono, parti dalla nostra guida agli Strokes Gained.
  2. I colpi di penalità. Fuori limite, acqua, palla persa. Per un amatore sono spesso la fonte principale dei doppi bogey, e si riducono più con le scelte che con lo swing.
  3. I doppi bogey o peggio. Contali. Un giro con zero birdie e zero doppi bogey è spesso migliore di uno con tre birdie e cinque doppi. Evitare i numeri grossi è il modo più rapido per abbassare il punteggio.
  4. La distanza del primo putt. Dice quanto sono buoni i tuoi approcci molto meglio dei green presi: se la media del primo putt scende, stai colpendo meglio verso il green.
  5. Il punteggio per tipo di buca. Par 3, par 4 e par 5 separati: capita spesso di scoprire che i par 5, le buche "facili", sono quelle in cui si perde di più.

Il collegamento che manca: cosa allenare

Le statistiche servono solo se diventano una decisione. La domanda da farsi dopo dieci giri non è "qual è il mio numero peggiore?" ma "quale settore, se migliorasse, mi farebbe risparmiare più colpi?". Gli Strokes Gained rispondono direttamente in colpi: se perdi 2,1 colpi a giro negli approcci e 0,4 nel putting, sai dove passare il tempo in campo pratica.

Un esempio

Un giocatore di handicap 14 guarda le statistiche classiche: 52% di fairway, 5 green a giro, 33 putt. La conclusione naturale è "devo pattare meglio". Gli Strokes Gained, confrontati con un handicap 10, raccontano altro: il putting è in pari, mentre perde più di un colpo e mezzo a giro negli approcci tra 130 e 170 metri. I 33 putt erano la conseguenza: arrivava sul green lontano dalla buca. Allenando il putting non sarebbe cambiato niente.

Golf Stats App

Le tue statistiche, in 10 minuti a giro

Inserisci lie, distanza e bastone: Golf Stats App ti mostra dove perdi colpi, settore per settore, con gli Strokes Gained calcolati colpo per colpo.

Piano Base gratis, senza scadenza.

Come raccoglierle senza perdere tempo

Il motivo per cui quasi nessuno tiene le statistiche è il tempo: moduli lunghi, decine di campi da riempire, 20-30 minuti dopo ogni giro. Dopo tre giri si smette, e tre giri non dicono niente.

Per avere numeri utili bastano pochi dati per colpo: da dove (tee, fairway, rough, bunker, green...), a che distanza dalla buca e con che bastone. Tutto il resto, compresi gli Strokes Gained, si calcola da lì. Con Golf Stats App un giro da 18 buche si inserisce in circa 10 minuti, a fine giornata o durante il giro; se vuoi più dettaglio puoi accendere fino a 56 parametri facoltativi, come vento, pendenza o qualità del contatto.

L'app di statistiche migliore è quella che continui a usare: dieci giri inseriti in fretta valgono più di due giri perfetti.

Domande frequenti

Quali statistiche di golf tenere se ho poco tempo?

Per ogni colpo segna da dove lo giochi, a che distanza dalla buca e con che bastone. Con questi tre dati un'app calcola tutto il resto, Strokes Gained compresi.

I putt per giro sono una buona statistica?

Da soli no: dipendono da quanti green prendi e da quanto vicino arrivi. Per giudicare il putting servono gli Strokes Gained del putting o almeno i putt divisi per distanza.

Cos'è lo scrambling?

È la percentuale di buche in cui, dopo aver mancato il green in regolamentazione, fai comunque par o meglio. Misura il gioco corto, ma risente anche di quanto lontano manchi il green.

Quanti giri servono per fidarsi delle statistiche?

Almeno cinque per vedere una tendenza, dieci o più per prendere decisioni sull'allenamento con una certa sicurezza.

Golf Stats App

Le tue statistiche, in 10 minuti a giro

Inserisci lie, distanza e bastone: Golf Stats App ti mostra dove perdi colpi, settore per settore, con gli Strokes Gained calcolati colpo per colpo.

Piano Base gratis, senza scadenza.

Continua a leggere